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Cicli di incontri tematici del Collegio “Lamaro Pozzani”

10.04.2024

Allo scopo di approfondire questioni e problematiche legate ad aspetti particolarmente sensibili dettati dall’attualità e dal dibattito culturale, sociale e politico, il Collegio Universitario dei Cavalieri del Lavoro “Lamaro Pozzani” promuove dei cicli che prevedono l’articolazione di un tema su più incontri con esperti.

Questi incontri si svolgono in presenza per gli studenti, di norma il lunedì e il mercoledì, e sono della durata di 2 ore. Sono aperti alla partecipazione in via telematica dei Cavalieri del Lavoro, degli studenti dei 53 Collegi di Merito, dei Laureati del Collegio.

2022/2023

Ciclo di incontri su “Immigrazione, diritto di asilo e accoglienza nel mondo contemporaneo”

La migrazione è uno dei temi dominanti del discorso politico degli ultimi anni. A partire dal 2016, la questione è diventata sempre più centrale. Improvvisamente, a causa degli sconvolgimenti socio-politici in Siria, le “crisi” migratorie sono esplose ai confini dell’Europa. L’esodo di grandi masse di migranti dalla Siria verso il nostro continente, e più di recente la crisi afgana, hanno fatto sì che l’agenda politica non potesse eludere questioni del tipo: cosa fare rispetto alle crisi umanitarie che investono territori anche distanti da noi? Fino a che punto accogliere i migranti che fuggono da situazioni di pericolo? Quali sono i doveri della comunità internazionale rispetto alle crisi umanitarie?

Secondo l’ISTAT, «negli ultimi due anni il numero di rifugiati e richiedenti asilo è continuato a crescere e appare evidente che i movimenti migratori alle frontiere dell’Europa non abbiano ragione di arrestarsi nel prossimo futuro. A tale proposito, è condivisa l’idea che la gestione di questi movimenti e delle loro conseguenze, politiche, sociali ed economiche, debba essere adeguatamente analizzata e affrontata». Il ciclo di incontri Immigrazione, diritto di asilo e accoglienza nel mondo contemporaneo, intende sollevare l’attenzione proprio su questi argomenti, oltre naturalmente alle tematiche riguardanti i diritti umani in relazione ai fenomeni migratori.

Il tema della migrazione considerata dal punto di vista politico, sociale, economico e demografico è stato già affrontato negli anni scorsi dai nostri studenti in particolar modo durante il corso “Global studies” rivolto agli studenti delle lauree magistrali. Inoltre, nell’anno accademico 2021/2022, grazie all’accoglienza degli studenti afgani, gli studenti del Collegio sono venuti a contatto con le questioni della migrazione e dei rifugiati in maniera concreta.

 Lista dei relatori:

Christopher Hein, già Direttore del Consiglio Italiano per i Rifugiati di Roma sul tema “Il sistema internazionale di protezione dei rifugiati”

Maria Giovanna Iurato, Prefetto e già Direttore Centrale degli Affari dei Culti presso il Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione (Ministero dell’Interno) sul temaIl rapporto tra pluralismo religioso e immigrazione in Italia”

Mara Matta, coordinatrice del progetto di accoglienza di studenti afghani promossi dall’Università di Roma “Sapienza” sul tema “Accoglienza e integrazione dei rifugiati in Italia”

Ginevra Demaio, Centro Studi e Ricerche Immigrazione Dossier Statistico che presenterà il “Dossier Statistico Immigrazione 2022”

Maria Teresa Sempreviva, Prefetto e Capo di Gabinetto del Ministero dell’interno “La questione dell’immigrazione dal punto di vista istituzionale”


Ciclo di incontri su “Scenari e mutamenti geopolitici globali”

Questo ciclo di incontri intende essere un approfondimento del corso di Global Studies frequentato dagli studenti di Laurea Magistrale del Collegio. Il ciclo si compone di una serie di incontri focalizzati sull’una analisi della situazione economico-politica contemporanea in riferimento all’evoluzione degli scenari globali.

La riflessione che si intende proporre si articola attorno a tre grandi macro-temi:

  1. Le relazioni internazionali si sono tradizionalmente concentrate sulle interazioni tra Stati. Tuttavia, questa visione convenzionale è stata ampliata nel corso degli anni per includere le relazioni tra molteplici tipi di entità politiche, comprese le organizzazioni internazionali, le imprese multinazionali, le società e i cittadini. Come possiamo interpretare la situazione globale contemporanea alla luce di queste riflessioni?
  2. La politica energetica è un sottoinsieme della politica economica, della politica estera e della politica di sicurezza nazionale e internazionale. Tradizionalmente, la politica energetica ha cercato di garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, l’accessibilità economica e un impatto limitato sull’ambiente. Per molti decenni, la politica energetica è stata dominata dalle questioni petrolifere, poiché il petrolio è stato il combustibile principale degli Stati Uniti e della maggior parte delle economie industriali. Come cambiano le politiche energetiche dati gli sviluppi economici e tecnologici degli ultimi anni e soprattutto in rapporto al nuovo assetto delle relazioni internazionali?
  3. L’economia globale è cambiata in modo significativo negli ultimi decenni, nel modo in cui è organizzata e governata dalle nazioni e dagli altri attori globali. Questi cambiamenti hanno ripercussioni non solo sul flusso di beni e servizi tra i Paesi, ma anche sul movimento delle persone. Come si è potuto osservare spesso nel corso dell’ultimo secolo, una fluttuazione troppo forte in questo sistema economico internazionale può portare a crisi e sconvolgimenti economici globali. Come va pensato uno sviluppo economico globale che eviti di produrre tensioni socio-politiche in un quadro di sostenibilità?

Lista dei relatori:

Leonardo Morlino, Past President dell’International Political Science Association (IPSA) sul tema “Le relazioni internazionali e i nuovi attori della politica mondiale”.

Stefano Micossi, Membro del Consiglio di Amministrazione del Centre for European Policy Studies (CEPS) e già Presidente di Assonime sul tema “I nuovi equilibri economici globali”.

Matteo Caroli, Luiss Business School sul tema “Finanza e sviluppo sostenibile per le imprese”.

Marco Valerio Lo Prete, Capo Redattore Economia TG1 sul tema “L’Italia nell’assetto economico internazionale”

Vincenzo Camporini, già Capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Militare e della difesa.

 


Secondo Semestre

Ciclo di incontri su  “La situazione carceraria in Italia”

La popolazione carceraria mondiale è in costante aumento, con quasi 11 milioni di persone dietro le sbarre in detenzione preventiva o in carcere in tutto il mondo. Il sovraffollamento delle carceri è da tempo una sfida persistente per molti Stati membri, che interessa la stragrande maggioranza dei Paesi del mondo.

Il sovraffollamento delle carceri non è semplicemente un problema di mancanza di spazio, ma un ostacolo importante al raggiungimento di un ambiente carcerario sicuro, protetto, sano e umano. Mette a repentaglio alcuni degli obiettivi stessi della detenzione, come la sicurezza della società e la riabilitazione dei detenuti. Il fatto di operare in modo significativamente superiore alla capacità prevista delle carceri influisce negativamente sulla qualità dell’alimentazione, dei servizi igienico-sanitari, delle attività e dei programmi per i detenuti, sull’assistenza ai gruppi vulnerabili e sulla gestione dei detenuti considerati ad alto rischio. Inoltre, genera conflitti e violenza e peggiora i problemi di salute mentale e fisica esistenti, il che pone immense sfide gestionali all’amministrazione penitenziaria. Inoltre, le carceri sovraffollate assottigliano ulteriormente le risorse disponibili per l’accesso dei detenuti all’istruzione, alla formazione professionale e ad altri programmi di riabilitazione, riducendo così ulteriormente le prospettive di successo del loro reinserimento. La combinazione di questi fattori rende le carceri sovraffollate un terreno fertile per l’incuria, gli abusi, le malattie, la corruzione, la contaminazione criminale e la radicalizzazione alla violenza.

Uno dei principali fattori che contribuiscono al sovraffollamento dei luoghi di privazione della libertà è l’uso eccessivo della detenzione preventiva e dell’incarcerazione in tutto il mondo. Nonostante il riconoscimento che la detenzione da sola non è sufficiente a raggiungere gli obiettivi delle sanzioni penali e l’esistenza di indicazioni dettagliate da parte del diritto e degli standard internazionali in materia, secondo cui la detenzione dovrebbe essere considerata l’ultima risorsa, molti Paesi si affidano pesantemente alla detenzione come risposta predefinita o unica al crimine.

Allo stesso modo, anche se non deve essere la regola generale che le persone in attesa di giudizio siano detenute in carcere e la custodia cautelare deve essere usata come ultima risorsa nei procedimenti penali, con il dovuto riguardo per le indagini sul presunto reato e per la protezione della società e della vittima, molti Paesi mettono in carcere le persone arrestate e accusate di un reato, spesso per periodi di tempo inaccettabilmente lunghi, indipendentemente dal fatto che rappresentino o meno una minaccia per la società.

Quando le misure non detentive vengono utilizzate come alternativa alla detenzione, contribuiscono direttamente alla riduzione della popolazione carceraria. Inoltre, supportano meglio le prospettive di riabilitazione e reinserimento degli autori di reato, che a loro volta si traducono in una riduzione a lungo termine del sovraffollamento carcerario. Inoltre, le misure non detentive sono spesso più efficaci dal punto di vista dei costi rispetto alla detenzione e consentono di dirottare le risorse necessarie verso i servizi di supporto, come le agenzie sociali, assistenziali e sanitarie. In poche parole, l’uso di misure alternative alla detenzione è un mezzo più efficace e razionale per rispondere al crimine in molti casi e una misura chiave per mitigare le sfide poste dal sovraffollamento delle carceri.

Lista dei relatori:

Giovanni Maria Flick, Presidente emerito della Corte Costituzionale sul tema “Ancora il carcere in Italia nel terzo millennio: speranze e delusioni”

Franco Corleone, Coordinatore dei Garanti territoriali per i diritti dei detenuti sul tema “La salute mentale in carcere”

Mauro Palma, Presidente dell’Autorità Garante dei diritti dei detenuti e delle persone private della libertà personale sul tema “I diritti dei detenuti e le emergenze”

Annamaria Trapazzo, Dirigente penitenziario III Casa Circondariale (Rebibbia)

2021/2022

Ciclo incontri su “Genere, politica ed economia”

Il ciclo si è svolto nel primo semestre dell’anno accademico 2021-2022 con l’intento di discutere alcune delle questioni delle politiche di genere in rapporto alla sfera economica e politica.

Il primo incontro, tenuto dalla Professoressa Ingrid Salvatore (Università degli studi di Salerno) ha approfondito il tema della politicizzazione della sessualità dalle sue origini, nel pensiero femminista, alla sua riproposizione nei termini più recenti ad opera del movimento LGBT.

Il secondo incontro è stato tenuto dalla Professoressa Emiliana De Blasio (Luiss, delegata del Rettore per le tematiche della diversità e inclusione) sul tema delle questioni di genere con riferimento ai media e alla politica con particolare attenzione alle implicazioni di carattere ideologico, anche in una prospettiva europea.

Il terzo incontro ha visto la partecipazione dell’Ingegnere Giulia Liberatoscioli, Responsabile Sales in Rai Way e laureata del Collegio, che ha raccontato la sua esperienza di carriera in quanto professionista appartenete al genere femminile dalla laurea all’attuale posizione di responsabilità ricoperta.

Il quarto ed ultimo incontro di questo ciclo ha visto la partecipazione della Dottoressa Alessandra Genco, CFO di Leonardo. L’incontro è stato focalizzato sull’esperienza di Leonardo sul tema delle politiche di genere. Nel 2021 Leonardo è stata inclusa, per la prima volta, nel Gender-Equality Index (GEI) 2021 di Bloomberg, l’indice azionario che misura le performance delle società quotate impegnate sia per la trasparenza nella divulgazione sui dati di genere, sia per le misure adottate nell’ottica dell’inclusione e della valorizzazione della diversità.

 


 Ciclo di incontri su “La sfida della sostenibilità per uno sviluppo responsabile”

Il prossimo Convegno Nazionale della Federazione sarà dedicato al tema della sostenibilità ambientale. Nell’ambito di questo interesse intendiamo promuovere la partecipazione degli studenti ai tre Workshop preparatori al Convegno e organizzare presso il Collegio un ciclo di seminari di carattere universitario su questa tematica.

Il ciclo di incontri su “La sfida della sostenibilità per uno sviluppo responsabile” si è svolto nel secondo semestre dell’A.A. 2021-2022 (marzo-maggio 2022) in cinque incontri in modalità phygital (in presenza, ma con la possibilità di seguire l’evento da remoto mediante la piattaforma Zoom).

Il primo incontro ha visto la partecipazione del Cavaliere del Lavoro Franco Bernabé sul tema “Lo sviluppo sostenibile come obiettivo del sistema Italia”.

Il secondo incontro sul tema “Persona, ambiente, profitto. Quale futuro?” è stato tenuto dal Professor Giovanni Maria Flick.

Sono seguiti gli incontri della Professoressa Valeria Termini (Università Roma Tre) sul tema “Lo sviluppo sostenibile e la questione energetica” e della professoressa Simona Romani (Università Luiss) sul tema “Consumi, ambiente e sostenibilità”.

Ha concluso il ciclo di incontri l’intervento del Prof. Gianfranco Bologna (Presidente onorario Comunità scientifica WWF Italia e Segretario Generale Fondazione Aurelio Peccei) sul tema “È ancora possibile la sostenibilità nell’antropocene?”.

2020/2021

Ciclo di incontri su “Trasparenza e Etica d’impresa”

L’approfondimento del tema è stato articolato in un ciclo di 7 incontri: il primo con Leonardo Becchetti, Università “Tor Vergata” sul tema “Etica ed economia ai tempi della pandemia”, il secondo con la Paola Caporossi, direttore di Fondazione Etica, sul tema “Trasparenza e prevenzione alla corruzione”, il terzo con la Nicoletta Parisi, già membro dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, il quarto con Nicola De Michelis, Direttore per la crescita intelligente e sostenibile presso la Direzione generale Politica regionale e urbana della Commissione europea, il quinto con Jeff Thindwa, Program Manager della World Bank, il sesto con Giovanni Vetritto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’ultimo incontro ha visto la partecipazione di Sebastiano Maffettone, Coordinatore del Comitato scientifico del Collegio e di Luciano Hinna Università “Tor Vergata”.


Ciclo di incontri su “Recovery plan e il futuro economico dell’Italia”

L’approfondimento del tema è stato articolato in un ciclo di 3 incontri: il primo con Pietro Reichlin, Università LUISS sul tema “Gli aspetti fondamentali del Recovery plan”, il secondo con Elena Granaglia, Università Roma Tre sul tema “Il Recovery plan e la sfida dell’inclusione sociale”, il terzo con Mario De Pizzo, TG1 sul tema “Il Recovery Plan, le forze politiche e le parti sociali”.

Ciclo di incontri su “Incontri con gli autori.

La rassegna ha inteso stimolare il pensiero critico degli studenti attraverso l’illustrazione e il commento di iniziative editoriali. Gli incontri hanno visto la partecipazione di Mirko Daniel Garasic che ha presentato il libro “La coscienza di Ippocrate. Vaccini, fine vita, obiezione di coscienza e altri problemi di etica e medicina” e di Corrado Fumagalli che ha presentato il volume “Odio pubblico. Uso e abuso del discorso intollerante”.