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Il Collegio compie 50 anni. Mattarella: Esperienza di valorizzazione del capitale sociale della Repubblica

14.06.2022

Si è svolta questa mattina, martedì 14 giugno 2022, la cerimonia di conclusione del 50esimo anno accademico del Collegio Universitario dei Cavalieri del Lavoro “Lamaro Pozzani”, riconosciuto nel 2019 Collegio Universitario di Merito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Sono intervenuti alla cerimonia il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, Cavaliere del Lavoro dal 2014, il Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro Maurizio Sella, il Coordinatore del Comitato Scientifico del Collegio Sebastiano Maffettone, il Presidente Commissione per le attività di formazione Linda Orsola Gilli, e il Presidente Associazione Alumni del Collegio dei Cavalieri del Lavoro “Lamaro Pozzani” Giorgio Ricci Maccarini.

È intervenuto con un proprio messaggio, letto in apertura della cerimonia, anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Ai Cavalieri del Lavoro – si legge nel messaggio indirizzato dal Presidente della Repubblica al Presidente Sella – viene attribuito un riconoscimento per l’apporto dato, come parte significativa della classe dirigente, al progresso del Paese. Sono lieto che, negli ultimi cinquant’anni, la consapevolezza di un ruolo sociale abbia saputo manifestarsi nel responsabile sostegno alle attività del Collegio universitario Lamaro-Pozzani, a sua volta chiamato a contribuire alla formazione della futura classe dirigente. Costituisce motivo di orgoglio per la Federazione l’avere, con lungimiranza, dato vita e sviluppato una esperienza di valorizzazione dei talenti dei nostri giovani che – affiancata a quella degli Alfieri del lavoro – ha partecipato alla selezione di professionalità e capacità che si sono affermate nel mondo delle istituzioni, della pubblica amministrazione, dell’impresa, a vantaggio del capitale sociale della Repubblica”. (Qui il messaggio completo)

Nei 50 anni dalla sua costituzione – ha detto il ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colaoil Collegio Universitario dei Cavalieri del Lavoro Lamaro-Pozzani viene premiato per i suoi risultati. Questo modello di formazione basato su multidisciplinarietà, internazionalità e merito è vincente per i ragazzi e deve essere replicato anche a livello nazionale. Oggi è essenziale per uno studente che si affaccia al mondo del lavoro aver fatto un percorso di formazione che lo abbia esposto a molteplici tematiche, approcci e modi di pensare. Le grandi sfide che dobbiamo affrontare stanno accelerando le transizioni e il cambiamento ma anche facendo aumentare le connessioni tra discipline: ragazze e ragazzi preparati a fare sintesi virtuose potranno contribuire al successo dell’evoluzione della nostra società. Far circolare e integrare di più tra loro le competenze dei giovani porterà al coraggio di sperimentare e innovare meglio e più rapidamente”.

“Quella del Collegio è una scommessa vinta dal Paese. Per quanto piccolo, ogni contributo indirizzato a preparare al meglio la futura classe dirigente non si esaurisce nella biografia dei singoli, ma concorre a rendere più fertile e ricca l’intera trama del tessuto civile, sociale ed economico in cui essi andranno a operare. Agire per arricchire il futuro dei giovani equivale ad agire per arricchire il futuro di tutti”, ha dichiarato Maurizio Sella, Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro.

Nel corso dell’incontro è stato presentato il rapporto di ricerca sui percorsi professionali dei Laureati del Collegio. L’indagine, che si pone come obiettivo di documentare la validità dell’esperienza formativa degli studenti maturata all’interno del Collegio, ha preso in considerazione tutti i 584 laureati tra il 1974 e il 2020. Dall’analisi emerge che il 41,7% dei laureati ha raggiunto posizioni dirigenziali nel settore dell’impresa e il 18,9 % è impegnato nel settore della ricerca come docente universitario o ricercatore di alto livello. Il 12, 5 % dei neo laureati, invece, occupa posizioni negli organi costituzionali (Camera, Senato, Corte Costituzionale), nelle organizzazioni internazionali e monetarie e nelle alte magistrature.

I tempi di inserimento nel mondo del lavoro dopo l’esperienza formativa nel Collegio sono risultati straordinariamente brevi. Particolarmente rilevante è il dato che vede accedere al mondo del lavoro, in meno di un mese, 6 neolaureati del Collegio su 10. Si tratta di una performance di assoluto livello, anche nella comparazione con il report di The European House Ambrosetti sui Collegi Universitari di Merito, che indica per lo stesso segmento una percentuale prossima al 34%. Nel primo trimestre dal conseguimento della laurea trova un’occupazione già l’83,1% dei laureati del Collegio Universitario “Lamaro Pozzani”, percentuale che aumenta ulteriormente, fino ad arrivare al 97,2% ad un anno dalla laurea. La media nazionale dei laureati – secondo i dati AlmaLaurea – entra nel circuito lavorativo circa 11 mesi dopo avere acquisito il titolo.

Questi dati confermano l’impegno del Collegio “Lamaro Pozzani” e della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro nel promuovere l’eccellenza nel sistema formativo e nell’impresa come valori fondanti per il futuro e la crescita sociale ed economica del Paese.

 

Cerimonia per il 50° anniversario del Collegio dei Cavalieri del Lavoro "Lamaro Pozzani"

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