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Alumni-allievi, al via il mentoring. Un ponte generazionale per la crescita

27.01.2022

di Emanuele Quagliaro

Un’attività di mentoring che colleghi gli studenti del quinto anno del Collegio e gli ex-collegiali: questa la nuova iniziativa coordinata dall’associazione Alumni del “Lamaro Pozzani”. “Crediamo fermamente nella possibilità di creare un ponte intergenerazionale fra i residenti che possa aiutare i più giovani ad affacciarsi al mondo del lavoro” ripete Giorgio Ricci Maccarini, presidente degli Alumni.

Ma che cos’è esattamente il mentoring? “Si tratta di un’attività molto diversa dal coaching o dal supporto psicologico” spiega Ylenia Vento, “è un’iniziativa che si incentra sull’interscambio di esperienze fra un soggetto senior (il mentor) e uno junior (il mentee). In questo caso abbiamo pensato di affiancare ad ogni studente del quinto anno un laureato del Collegio che, con la sua esperienza professionale e di vita, possa aiutarlo a superare le incertezze in cui ci si imbatte nell’orientarsi in un ambiente che è molto diverso da quello universitario.”

Il progetto si impernia su una serie di incontri bisettimanali di ciascuna coppia mentor-mentee pensati per diventare occasioni di apprendimento circolare, capaci di portare benefici ad entrambi i soggetti in primis in termini di crescita personale.

“Speriamo che possano aiutare i collegiali a completare la loro formazione in un ambito in cui, possiamo dirlo alla luce della nostra esperienza, a noi è mancata molto un’iniziativa del genere” ripetono entusiasticamente molti ex-collegiali collegati da ogni parte d’Italia e del mondo.

“Crediamo fortemente nella più stretta collaborazione fra alunni e passati residenti del collegio” sostiene Giorgio Ricci Maccarini, presidente dell’associazione Alumni, “confidiamo che questa iniziativa contribuisca a rafforzare i legami intergenerazionali fra tutti coloro che si sono formati al Collegio”.

Un’iniziativa dunque che raccoglie un ampio plauso tanto dagli Alumni quanto da parte degli studenti di ogni età e che, come testimoniano le domande rivolte ai relatori, in molti si augurano possa continuare nei prossimi anni.