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Apertura anno accademico, Sella: Formazione unica garanzia di futuro

19.11.2019

“Credo enormemente nella formazione, l’unica strada percorribile per dare un futuro al nostro Paese”. Il Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro Maurizio Sella inaugura il nuovo anno accademico del Collegio Universitario dei Cavalieri del Lavoro “Lamaro Pozzani”. Un luogo che “sebbene sia solo una goccia nel mare, contribuisce a formare il meglio della nostra classe dirigente”, continua Sella nella sua prima uscita pubblica da numero uno dei Cavalieri del Lavoro dopo l’elezione dello scorso 22 ottobre.

“Oggi, per fare della formazione un volano di crescita civile e di sviluppo economico, va ricentrato tutto il sistema educativo, dalla scuola primaria all’università, su tre obiettivi fondamentali: merito, opportunità ed eccellenza. Sono i valori ispiratori delle attività che portiamo avanti nel Collegio e lavoriamo affinché lo siano sempre di più nel tessuto sociale del nostro Paese”.

A succedergli nell’incontro con i settanta allievi del Collegio, tra nuove matricole, freschi diplomati e studenti provenienti dall’estero per il conseguimento di PhD internazionali, il past president e ora presidente onorario della Federazione Antonio D’Amato, con una prolusione di ampio respiro sugli scenari geopolitici legati al futuro dell’Europa, al ruolo della democrazia ai tempi della globalizzazione e alla competizione internazionale animata (anche e sempre di più) da attori rappresentati da regimi autoritari se non dittatoriali.

“Oggi non ci sono leader in Occidente che godano di una fiducia che possa dirsi solida – spiega D’Amato. – Altrove sì. E dove accade? In Cina, Turchia, Russia. Corriamo un rischio paradossale e concretissimo per cui se da un lato la democrazia è crisi di leadership, dall’altro dove c’è leadership non c’è democrazia”. Democrazie inefficaci non possono competere con i regimi autoritari. “Per questo – conclude– serve ridisegnare un’Europa forte, in grado di consolidare e rinnovare le conquiste di pace e di benessere”.

Seguono gli interventi di Linda Orsola Gilli, presidente della Commissione per le Attività di Formazione del Collegio, e di Sebastiano Maffettone, coordinatore del Comitato Scientifico.

“Negli ultimi tre anni abbiamo operato per far crescere una comunità positiva di idee e di valori mettendo a punto un’offerta formativa sempre più articolata, interdisciplinare e orientata all’internazionalizzazione dei percorsi di studio, ma soprattutto per attuare una trasformazione sempre più completa del nostro Collegio Universitario da residenza universitaria a ‘Collegio Universitario di Merito’”, esordisce ricordando il recente riconoscimento della qualifica da parte del Ministero dell’Istruzione. Un riconoscimento che certifica un lavoro che ha visto negli ultimi anni una significativa diversificazione del modello educativo centrata sull’internazionalizzazione delle vostre esperienze di studio, sull’apertura a programmi di accoglienza per dottorandi di ricerca stranieri e sullo stretto rapporto fra il Collegio e le diverse realtà d’impresa dei Cavalieri del Lavoro.

Sono aumentate le ore di formazione integrative, passate dalle 74 ore dell’anno accademico 2015 – 2016 alle 317 ore del 2018 – 2019; sono aumentante le attività legate all’internazionalizzazione, con 14 soggiorni all’estero del 2018/2019, le giornate di studio all’estero sono aumentate da 1.020 giornate-studente nell’anno accademico 2015-2016 a 1.700 nell’anno accademico 2018-2019.

Sebastiano Maffettone ricorda infine l’importanza di un contesto in cui possa darsi continuità tra chi si è distinto nello studio e chi si è distinto nel lavoro. “In questi giorni sono stato alla Normale di Pisa, il livello che vedo qui è almeno se non superiore a quello. Ci vorrebbero mille realtà come queste per dare una sferzata a questo Paese”.

A chiudere l’inaugurazione la consegna dei diplomi per il Corso di Cultura dell’Impresa “Gaetano Marzotto, dei riconoscimenti ai dottorandi di ricerca internazionali vincitori della borsa di studio che saranno ospitati per l’Anno Accademico 2019/2020 al e, infine, dei riconoscimenti i riconoscimenti alle 14 matricole.