Menu

Un incontro tra le eccellenze del presente e del futuro

23.10.2026

di Gabriele Fierro

Il 20 Ottobre 2026 si è tenuta, presso il Collegio Universitario “Lamaro Pozzani”, la premiazione dei 25 nuovi Alfieri del Lavoro, alla vigilia della cerimonia ufficiale al Quirinale. Questo appuntamento annuale celebra i migliori studenti d’Italia che si sono distinti per l’eccellenza dei propri risultati scolastici al termine degli studi secondari. In questa occasione, come da tradizione, gli Alfieri sono affiancati dai 25 neo Cavalieri del Lavoro, nominati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il dialogo dell’incontro ha così collegato il riconoscimento del merito scolastico alla responsabilità di offrire ai giovani occasioni concrete per mettere a frutto le proprie capacità.

A dare il via agli interventi è stato il Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Ugo Salerno, il quale ha evidenziato come il senso profondo dell’imprenditoria risieda anche nell’attenzione verso le comunità e i territori. Rivolgendosi direttamente ai 25 giovani premiati, il Presidente Salerno si è detto colpito non solo dalle votazioni conseguite, ma anche dalla ricchezza dei loro profili: l’impegno costante nel volontariato, nello sport e nella musica restituisce infatti l’immagine di una formazione a tutto tondo, indispensabile per affrontare le complessità della vita. Richiamando una riflessione di Tim Cook, ha invitato i ragazzi a concepire il proprio percorso come una costruzione paziente, da portare avanti con cura e continuità.

Nel suo discorso ha affrontato anche il tema dell’emigrazione giovanile, distinguendo il valore formativo delle esperienze internazionali dalla perdita di talenti che decidono di non rientrare. Individuando nella sfiducia verso le opportunità una causa delle partenze, ha sollecitato le imprese e la classe dirigente a restituire credibilità alle prospettive offerte dall’Italia.

Il Presidente ha infine ricondotto a questo impegno il sostegno dei Cavalieri del Lavoro nei confronti del Collegio, del quale ha sottolineato la funzione educativa: la residenza offre occasioni preziose di confronto e di scambio fra studenti, oltre alla convivenza. “Abbiamo un grandissimo bisogno di costruttori e abbiamo un grandissimo bisogno di voi”, così ha concluso, esortando gli Alfieri a coltivare i sogni e ad affrontare le scelte impegnative come opportunità di crescita.

Il tema dello sviluppo personale è stato ripreso dal presidente della Commissione per le attività di formazione della Fondazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, il Cav. Lav. Luigi Abete, che ha posto l’accento sul valore della condivisione. Ha descritto un ambiente nel quale lo studio rigoroso convive con relazioni serene e libertà di esprimersi, volgendo poi il benvenuto ai nuovi studenti ammessi al Collegio e presentando la comunità collegiale come un luogo in cui ciascuno può sentirsi a casa.

In merito alla mobilità internazionale, il Cav. Lav. Abete ha proposto una lettura complementare: pur condividendo l’auspicio del ritorno in patria dei giovani, ha osservato che chi sceglie di stabilirsi in un altro Paese europeo contribuisce alla costruzione dell’Europa. Ha così esteso il tema dell’appartenenza oltre i confini nazionali, affidando ai ragazzi l’augurio di edificare una comunità europea nella quale riconoscersi.
In chiusura, il Professore Sebastiano Maffettone, coordinatore del Comitato Scientifico del Collegio, ha individuato nella serietà e nell’impegno quotidiano una risposta più efficace alle difficoltà del presente.
La serata si è conclusa con la presentazione ufficiale dei 25 Alfieri del Lavoro: Marcello Abbritti (Perugia), Anna Aiello (Gallura Nord-Est Sardegna), Giovanni Francesco Arno (Agrigento), Francesco Pio Calò (Foggia), Elisa Castelli (Teramo), Beatrice Ceci (Ascoli Piceno), Anna Giulia Civenni (Grosseto), Manuel Pio D’Amato (Avellino), Matteo Di Paola (Pavia), Giacinto Iadecola (Frosinone), Timotei Stefan Izbasa (Cosenza), Jasmeen Kaur (Barletta-Andria-Trani), Matilde Maffei (Lucca), Emilia Marra (Salerno), Elena Mora (Parma), Francesco Giovanni Panico (Lecce), Tommaso Piccolo (Roma), Giulia Pifferi (Verona), Rebecca Po (Modena), Mattia Rebuffo (Asti), Samuele Salvatore Tommaseo (Ragusa), Sara Troglio (Cremona), Decimo Trupo (Matera), Sofia Maria Vella (Torino), Lara Wieland (Bolzano), pronti a varcare le porte del Quirinale e a lasciare un segno nel futuro del nostro Paese