Lo scorso 22 aprile 2026 si è svolta la nona edizione del Premio “Il Perugino: artista ed imprenditore”, promossa dall’Associazione nazionale per lo studio dei problemi del credito (ANSPC). La cerimonia si è tenuta presso il Teatro del Collegio di Merito della Sapienza (Fondazione ONAOSI).
Il Premio si ispira alla figura del pittore rinascimentale Pietro Vannucci (1450 circa-1523), conosciuto come il Perugino, e viene assegnato a personalità che hanno manifestato e coniugato creatività e capacità imprenditoriale, contribuendo alla crescita culturale, economica e sociale del Paese.
L’evento, introdotto dal Cavalier Ercole Pellicanò, è entrato nel vivo con la prolusione inaugurale di Alberto Sangiovanni Vincentelli (the Buttner Chair presso University of California, Berkeley). Il Professore ha esplorato il legame tra arte, scienza ed innovazione come facce della creatività: ha attinto alla propria esperienza nel settore dei chip per esemplificare la necessità di generare ordine dal caos.
Il Premio Speciale è stato assegnato a Giovanni Gorno Tempini, Presidente Cassa Depositi e Prestiti S.p.A, accompagnato dalla laudatio di Francesco Profumo (Presidente Isybank). Tempini, rivolgendosi agli studenti presenti in sala, ha sottolineato come la componente umana e le relazioni siano state il vero valore aggiunto del suo percorso professionale.
Tra i premiati, anche Brunangelo Falini, scienziato e Professore Ordinario di Ematologia presso l’Università degli studi di Perugia. A introdurlo, Stefano Pileri, Professore Ordinario di Anatomia Patologica presso l’Università di Bologna, ha ripercorso le ricerche condotte dal Professore nel campo degli anticorpi monoclonali e la scoperta di mutazioni fondamentali per la comprensione delle leucemie acute mieloidi. Una vita, la sua, dedita ad “innovare per formare nuovi talenti e salvare le vite umane”.
Ancora in campo scientifico, Roberto Battiston, già Presidente dell’ASI, scienziato e ordinario di Fisica dell’Università di Trento, ha ricevuto il Premio nella città in cui è cresciuto. Riprendendo il discorso di Falini, ha lanciato un monito in difesa della scienza, attualmente sotto attacco, perché considerata controproducente in alcune zone del mondo. In risposta a questo fenomeno, ha deciso di condividere idealmente questo Premio con i suoi collaboratori e con chi ha creduto che la ricerca sia futuro. Il suo laudator, Massimo Egidi, già Rettore LUISS ed economista, riconosce nell’attività professionale di Battiston che “la scienza è esplorazione e servizio alla società civile, divenendo un bene comune”.
Sul piano imprenditoriale, sono stati premiati Domitilla Benigni, CEO e COO Elettronica S.p.A., e Paolo Bazzica, industriale ed esperto in materiale espanso.
Alberto Sangiovanni Vincentelli ha presentato Benigni, elogiando le capacità umane dell’imprenditrice e il suo costante impegno nella promozione della presenza femminile nelle discipline STEM. Benigni, sulla scia del discorso del suo laudator, ha identificato tre aspetti che hanno guidato la sua carriera: credibilità (“la fiducia si guadagna con le competenze”), innovazione e capitale umano.
Anche Maria Rita Lorenzetti, già Presidente della Regione Umbria, ha ripercorso l’attività professionale di Bazzica, che è stato in grado di porre al centro il valore della persona nell’impresa. Lo stesso ha sostenuto di aver vissuto il suo ruolo aziendale come un “capitano nel lavoro di squadra”.
Infine, il Premio per la Carriera è stato conferito a Lucio Crinò, scienziato e oncologo, introdotto dal Primario di Oncologia presso il Policlinico di Perugia, Maurizio Tonato. Lo scienziato è uno dei massimi esponenti nella lotta ai tumori ai polmoni.
L’edizione 2026 ha riaffermato un messaggio chiaro: il valore umano e la responsabilità pubblica restano i cardini imprescindibili per il futuro dell’impresa e dell’innovazione globale.