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Il valore del dialogo: il progetto Mentoring alla sua 5ª edizione

30.01.2026

di Marco Pio Castiglione

Il 21 gennaio 2026, nell’Aula Magna “Cav. Lav. Rodolfo de Benedetti” del Collegio “Lamaro Pozzani”, si è tenuto l’incontro di presentazione della quinta edizione del progetto Mentoring. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Alumni e coordinata anche quest’anno da Ylenia Venzo, con l’intervento del Presidente dell’Associazione Alumni del Collegio, Giorgio Ricci Maccarini.

L’appuntamento ha rappresentato un momento significativo di confronto e condivisione, distinguendosi dalle edizioni precedenti per modalità e pubblico coinvolto. Se, infatti, il progetto è tradizionalmente rivolto agli studenti del quarto e quinto anno, quest’anno l’incontro introduttivo ha visto la partecipazione di tutti gli studenti del Collegio “Lamaro Pozzani”: una scelta ponderata, che vuole sottolineare il valore trasversale dell’iniziativa e la sua capacità di parlare a chiunque si trovi a riflettere sul proprio futuro accademico e professionale.

Il progetto Mentoring si fonda sull’assegnazione a ciascuno studente di quarto e quinto anno del Collegio un Mentor — un laureato del Collegio già inserito da tempo nel mondo del lavoro — che si rende disponibile a incontrare con cadenza mensile il suo Mentee, accompagnandolo nel percorso che conduce alla conclusione degli studi universitari e alle prime scelte professionali. Non si tratta di un semplice trasferimento di informazioni, ma di un cammino condiviso, costruito sul dialogo e sull’ascolto.

Su questo aspetto ha posto particolare enfasi la coordinatrice Ylenia Venzo, che ha chiarito come l’obiettivo dell’edizione corrente sia quello di superare una concezione meramente informativa del progetto. Il Mentoring, nelle sue intenzioni, deve diventare un autentico rapporto di scambio reciproco, capace di aiutare i ragazzi a scoprire se stessi e le proprie ambizioni, comprendere le prospettive future, costruire obiettivi concreti e raggiungibili, oltre di individuare risorse e strumenti necessari per realizzarli. In una fase delicata come quella degli ultimi anni di permanenza in facoltà, immediatamente precedente all’ingresso nel mondo del lavoro, il progetto si propone così come una risorsa preziosa da sfruttare a pieno.

A testimoniare l’efficacia del percorso sono intervenute alcune coppie Mentor-Mentee della scorsa edizione. Chiara Ciullo e Lucrezia Belvisi, attualmente al V anno e frequentante la Facoltà di Relazioni internazionali, hanno raccontato un’esperienza che entrambe hanno definito estremamente positiva e arricchente. Il confronto costante ha permesso loro di conoscersi meglio e di individuare nuovi spunti di crescita personale e professionale.

Un’ulteriore testimonianza è arrivata da Chiara Gaibari, ex alunna laureata lo scorso anno, e dal Angelo Ciancarella, entrambi attivi nell’ambito di “Editoria, giornalismo e comunicazione”. Pur nella consapevolezza che Chiara avrebbe potuto raggiungere i propri traguardi anche in completa autonomia, il percorso di Mentoring si è rivelato per lei un sostegno fondamentale. Il contributo di Ciancarella è stato determinante soprattutto nell’aiutarla a scegliere tra “tante porte girevoli che non possono essere percorse tutte”. Un accompagnamento che si è tradotto in un supporto prezioso tanto nella stesura della tesi di laurea quanto nella definizione del percorso post-laurea.

Nel corso dell’incontro si sono presentati anche alcuni dei nuovi Mentor che prenderanno parte al progetto: Jacopo Carmassi, economista presso la Banca Centrale Europea; Gianluca Cavoto, docente ordinario di Fisica Sperimentale presso l’Università di Roma “La Sapienza”; Marzia Saglietti, psicologa; Eleonora Croce, docente di Matematica; Damiano Ricceri, matematico impiegato nel dipartimento finanziario dell’ESMA; e Michelangelo Villano, ingegnere presso l’Agenzia Spaziale Tedesca. Le loro brevi presentazioni hanno restituito la varietà dei percorsi possibili e la ricchezza delle competenze messe a disposizione degli studenti.

La quinta edizione del progetto Mentoring si conferma così come uno degli strumenti più significativi offerti dal Collegio “Lamaro Pozzani” per accompagnare gli studenti in un passaggio cruciale della loro vita, trasformando l’esperienza universitaria in un’occasione di crescita consapevole e condivisa.