2009: il viaggio a Cuba

È il 16 marzo: usciamo dall’aeroporto dell’Avana e un’aria calda accoglie tutti noi.

Ci attendono otto giorni carichi delle più varie e differenti aspettative!

La Ciudad Vieja dischiude parsimoniosa i suoi tesori, fatti di piccoli gesti quotidiani e di orgoglio, come se sapesse che il suo fascino non sta nell’apparire e sfavillare, quanto nell’essere...

foto di gruppo

Una foto di gruppo degli studenti del Collegio con l'Ambasciatore italiano a Cuba Domenico Vecchioni.

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1973Romania
1974Cee
1976Costa d'Avorio
1979Polonia
1980Israele
1981Strasburgo
1982Urss
1983Turchia
1984Repubblica Democratica Tedesca
1985Giordania - Israele
1987Cina
1988Egitto
1989Ungheria - Cecoslovacchia
1990India
1992Ecuador
1994Turchia
1996Polonia - Berlino
1997Spagna - Portogallo
1998Russia - Estonia
1999Marocco
2000Canada - New York
2001Irlanda
2002Polonia
2003Bulgaria
2004Tunisia
2005Istanbul
2006Tallinn, Helsinki, Riga
2007Russia
2008Egitto
2009Cuba
2010Turchia
2011Cina
2012Polonia, Kaliningrad, Lituania
2013Romania, Budapest, Vienna
2013Iran

Le sue strade spesso dissestate, i palazzi del Miramar, il porto senza barche, mostrano come ci sia qualcosa che noi europei non potremo forse mai cogliere appieno.

Visitiamo piazze, musei, i luoghi della vita di Hemingway e quelli storici della Rivoluzione che compie 50 anni.

Siamo ospiti nella residenza di Domenico Vecchioni, Ambasciatore italiano a Cuba, e abbiamo la possibilità di parlargli in prima persona e ascoltare risposte sincere e dirette.

Incontriamo fra i palazzi della Capitale anche il Segretario della Conferenza Episcopale e il Presidente della "Fragua Martiana", con cui parliamo di uno degli eroi nazionali: Josè Martì.

E poi visitiamo Pinar del Rio nella Valle di Vinales (culla del migliore tabacco del mondo); Santa Clara, ventre della Rivoluzione e luogo di celebrazione di Che Guevara; Trinidad, meraviglioso incanto d’epoca coloniale. E ancora: le meravigliose spiagge vergini di Cayo Las Brujas (dove abbiamo passato momenti idilliaci fra la sabbia fine, le palme e il mare che gareggiava col cielo per intensità!); Cienfuegos e Remedios; infine Varadero, dove il turismo ha iniziato a corrodere la purezza originaria dell’isola come la ruggine il ferro, intaccandone l’autenticità.

Questo straordinario caleidoscopio di sensazioni, colori, odori e ricordi resterà impresso in ciascuno di noi, e sarà difficile dimenticare il fascino e il mistero emanati dall’Alma de Cuba...