2011: il viaggio in Cina

La Cina ci ha accolti con la modernità dei grattacieli illuminati di Shangai e ci ha salutati con la maestosità dell'antico Tempio del Cielo a Beijing. Questo binomio tra antico e moderno ci ha accompagnati per tutto il viaggio, in tutte e tre le tappe.

grande muraglia

La Grande Muraglia.

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1973Romania
1974Cee
1976Costa d'Avorio
1979Polonia
1980Israele
1981Strasburgo
1982Urss
1983Turchia
1984Repubblica Democratica Tedesca
1985Giordania - Israele
1987Cina
1988Egitto
1989Ungheria - Cecoslovacchia
1990India
1992Ecuador
1994Turchia
1996Polonia - Berlino
1997Spagna - Portogallo
1998Russia - Estonia
1999Marocco
2000Canada - New York
2001Irlanda
2002Polonia
2003Bulgaria
2004Tunisia
2005Istanbul
2006Tallinn, Helsinki, Riga
2007Russia
2008Egitto
2009Cuba
2010Turchia
2011Cina

A Shangai siamo passati dalla penombra delle sale del Museo che ospita testimonianze fra le più importanti della cultura cinese alla piena luce di piazza Renmin, da visioni dell'antico a uno spazio estremamente moderno e occidentalizzato. Sul Bund i vecchi palazzi coloniali fronteggiano i nuovissimi e modernissimi grattaceli del Lujianzu, il nuovo centro finanziario. A Xi'an, nell'entroterra visitiamo le antiche tombe della dinastia Huangdu, con i loro incredibili eserciti di terracotta, ci immergiamo nel quartiere cinese musulmano e passiamo del tempo piacevole nel giardino della Pagoda della Piccola Oca Selvatica. Gli ultimi giorni li trascorriamo a Beijing, tra il Palazzo d'Estate, la Città Proibita, il Tempio del Cielo e, gran finale, la scalata di un tratto di Grande Muraglia.

Abbiamo anche occasione di scoprire cosa significhi per un italiano vivere in un Paese così profondamente diverso: al consolato di Shangai incontriamo il console Marcella Zaccagnino e il direttore dell'Istituto Italiano di Cultura a Shanghai, il dott.Paolo Sabbatini, laureato del Collegio, che ci illustrano i rispettivi compiti ed attività. Al termine dell'incontro ci rechiamo ai festeggiamenti per i centocinquanta anni dell'unità d'Italia organizzati della comunità italiana.

Dal volo di ritorno osserviamo il deserto del Gobi e abbiamo il tempo di riflettere su quanto visto, sull'equilibrio sottile di una nazione in bilico tra la più sfrenata modernità e la storia di una ricchissima tradizione.