<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>
<!-- generator="FeedCreator 1.7.2-ppt (info@mypapit.net)" -->
<rss version="2.0">
    <channel>
        <title>Collegio Universitario Lamaro Pozzani</title>
        <description>Collegio Universitario Lamaro Pozzani</description>
        <link>http://www.collegiocavalieri.it</link>
        <lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 21:14:59 +0100</lastBuildDate>
        <generator>FeedCreator 1.7.2-ppt (info@mypapit.net)</generator>
        <item>
            <title>I rapporti culturali ed economici fra Italia e Iran illustrati dall’Ambasciatore Hosseini.</title>
            <link>http://www.collegiocavalieri.it/news_dettaglio.php?news=159</link>
            <description>&lt;p&gt;Il Collegio Universitario &amp;ldquo;Lamaro Pozzani&amp;rdquo; ha ospitato l&amp;rsquo;Ambasciatore della Repubblica Islamica dell&amp;rsquo;Iran in Italia Seyyed Mohammad Al&amp;igrave; Hosseini per un incontro organizzato dal Cavaliere del Lavoro ingegnere Rosario Alessandrello, Presidente del Gruppo Lombardo dei Cavalieri del Lavoro e della Camera di commercio italo-iraniana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Cavaliere del Lavoro Alessandrello ha delineato il profilo storico e culturale e l&amp;rsquo;attuale situazione macroeconomica dell&amp;rsquo;Iran, un paese che vanta una enorme eredit&amp;agrave; culturale ed &amp;egrave; oggi, per riserve e produzione, il secondo paese nell&amp;rsquo;OPEC.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ha quindi preso la parola l'Ambasciatore Hosseini, che ha voluto sottolineare i punti di contatto culturale tra Italia e Iran, entrambi culle di civilt&amp;agrave; nelle rispettive regioni d&amp;rsquo;appartenenza, per poi soffermarsi in particolare sul ruolo delle piccole e medie imprese come fulcro dell&amp;rsquo;economia iraniana e possibile centro propulsore di progetti di investimento integrati tra i due paesi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&amp;rsquo;incontro si &amp;egrave; concluso con il consueto dibattito con gli studenti, durante il quale l&amp;rsquo;Ambasciatore ha avuto occasione di chiarire i rapporti fra l&amp;rsquo;Iran e i paesi BRIC e, pi&amp;ugrave; in generale, l&amp;rsquo;organizzazione interna e la posizione internazionale della Repubblica Islamica.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 24 Jan 2012 13:32:25 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il traffico internazionale di organi. Incontro con il Professor Frank Madsen.</title>
            <link>http://www.collegiocavalieri.it/news_dettaglio.php?news=158</link>
            <description>&lt;p&gt;&amp;ldquo;When you go to heaven please do not bring your organs&amp;rdquo;. Cos&amp;igrave; il Professor Frank Madsen, ricercatore al Von H&amp;uuml;gel Institute presso il St. Edmund&amp;rsquo;s College dell&amp;rsquo;universit&amp;agrave; di Cambridge, ha aperto con questa citazione il suo intervento incentrato sul tema del traffico internazionale di organi.&lt;br /&gt;
Dell&amp;rsquo;argomento si sta occupando un gruppo di ricerca coordinato dallo stesso prof. Madsen, che ne ha subito sottolineato l&amp;rsquo;ampiezza e la complessit&amp;agrave;, da diversi punti di vista: medico, sociologico, legale, antropologico, commerciale e criminologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso dell&amp;rsquo;incontro, grande attenzione &amp;egrave; stata rivolta agli elementi che hanno reso possibile lo sviluppo di un &amp;ldquo;mercato&amp;rdquo; illegale degli organi. Primo fra tutti la povert&amp;agrave;, che in molti paesi del mondo spinge persone anche molto giovani a vendere parti del proprio corpo. &amp;Egrave; stata poi presa in considerazione l&amp;rsquo;importanza centrale delle coscienze individuali, affrontando il problema delle biasimevoli pratiche mediche di chi si mette al servizio delle organizzazioni criminali e quello del cosiddetto &amp;ldquo;turismo dei trapianti&amp;rdquo;, fenomeno in continua crescita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il professore ha terminato l&amp;rsquo;incontro invitando a riflettere sul senso pi&amp;ugrave; profondo dell&amp;rsquo;essere una persona e auspicando una maggiore fiducia degli uomini nella societ&amp;agrave;. Quella che egli definisce denied demand di organi, pu&amp;ograve; essere colmata a suo avviso non solo e non tanto reprimendo il traffico illecito, ma aumentando il numero delle donazioni.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 19 Jan 2012 13:32:25 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Gli strumenti di propagazione della crisi. Incontro con il Professor Alessandro Gaetano.</title>
            <link>http://www.collegiocavalieri.it/news_dettaglio.php?news=157</link>
            <description>&lt;p&gt;Il Professor Alessandro Gaetano, ordinario di Economia aziendale all'universit&amp;agrave; di Roma &amp;ldquo;Tor Vergata&amp;rdquo;, ha evidenziato come la corrente crisi finanziaria non sia semplicemente legata a eventi contingenti, bens&amp;igrave; contenga elementi strutturali. A suo avviso, infatti, lo stesso rapporto tra banche e imprese &amp;egrave; completamente da rivedere: le imprese, in particolare, devono abituarsi a investire e affrontare il rischio con capitale di propriet&amp;agrave; e non chiedendo credito alle banche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Grande attenzione &amp;egrave; stata rivolta agli strumenti di propagazione della crisi e soprattutto ai contratti derivati, i quali, basando il proprio valore su quello di altri beni, possono essere considerati sofisticati escamotage di contabilit&amp;agrave; finanziaria. Proprio in virt&amp;ugrave; di questa loro caratteristica, essi rivestono spesso un ruolo di primo piano nel determinare il fallimento delle imprese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il relatore ha discusso poi della pericolosit&amp;agrave; dei titoli strutturati, costituiti - oltre che da un'obbligazione - anche da una o pi&amp;ugrave; componenti derivative, che restano per cos&amp;igrave; dire &amp;ldquo;nascoste&amp;rdquo; e, di conseguenza, sono meno facilmente liquidabili. Ci&amp;ograve; d&amp;agrave; luogo inoltre a enormi asimmetrie informative tra chi costruisce, chi distribuisce e chi acquista questo tipo di titolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'incontro &amp;egrave; terminato con la lettura di un Apologo sull'onest&amp;agrave; nel paese dei corrotti di Italo Calvino, pubblicato su &amp;ldquo;La Repubblica&amp;rdquo; del 15 marzo 1980, e con una riflessione condivisa sulla necessit&amp;agrave; di dare pi&amp;ugrave; spazio, anche in campo economico, a valori quali dignit&amp;agrave; e orgoglio, ma anche equilibrio e razionalit&amp;agrave;, a dispetto della logica del profitto.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 12 Dec 2011 13:32:25 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il Professor Leo Ferraris propone un modello di crisi fiduciaria sul sistema bancario.</title>
            <link>http://www.collegiocavalieri.it/news_dettaglio.php?news=156</link>
            <description>&lt;p&gt;Nella serata di luned&amp;igrave; 5 dicembre il Collegio ha ospitato il Professor Leo Ferraris, laureato del Collegio e docente all&amp;rsquo;universit&amp;agrave; &amp;ldquo;Carlos III&amp;rdquo; di Madrid. Dopo avere intrapreso una brillante carriera accademica che lo ha portato in Gran Bretagna, in Belgio, negli Stati Uniti e infine in Spagna, il prof. Ferraris ha ora la possibilit&amp;agrave; concreta di rientrare in Italia per collaborare con l&amp;rsquo;universit&amp;agrave; di Roma &amp;ldquo;Tor Vergata&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La questione della fiducia dei risparmiatori nei confronti delle banche &amp;egrave; stata trattata a partire da esempi di crisi bancarie verificatesi nei paesi anglosassoni e in Argentina, ma anche in Italia. Il relatore ha poi proseguito illustrando, attraverso un semplice modello, le &amp;lsquo;fragilit&amp;agrave;&amp;rsquo; specifiche del sistema bancario e le condizioni che possono determinare il fenomeno della cosiddetta &amp;ldquo;corsa agli sportelli&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il prof. Ferraris non ha tuttavia mostrato solo i potenziali rischi connessi all&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; bancaria e ha sottolineato anche il suo importantissimo ruolo per lo sviuppo del sistema economico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
All&amp;rsquo;intervento dell&amp;rsquo;ospite &amp;egrave; seguito il consueto dibattito con gli studenti del Collegio, che si &amp;egrave; focalizzato sulle possibili soluzioni delle crisi e sui rapporti fra sistema bancario e stati nazionali, senza dimenticare il problema della fuga (e del ritorno&amp;hellip;) dei cervelli italiani.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 05 Dec 2011 13:32:25 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Incontro con il rabbino capo di Roma, Riccardo di Segni.</title>
            <link>http://www.collegiocavalieri.it/news_dettaglio.php?news=155</link>
            <description>&lt;p&gt;Nella serata del 1 dicembre il Collegio ha ospitato Riccardo Di Segni, Rabbino capo della comunit&amp;agrave; ebraica di Roma, primario presso l&amp;rsquo;ospedale &amp;ldquo;San Giovanni&amp;rdquo; e vicepresidente del Comitato Nazionale per la Bioetica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fra le caratteristiche della cultura ebraica, il Rabbino ha innanzitutto sottolineato il ruolo fondamentale dello studio come accrescimento continuo della conoscenza, considerato dagli ebrei un dovere religioso. Questo approccio ha permesso alla comunit&amp;agrave; ebraica di essere sempre presente e attiva sia nella vita scientifico-culturale europea, sia nell&amp;rsquo;&amp;eacute;lite universitaria e imprenditoriale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sin dalla diaspora, d&amp;rsquo;altronde, la comunit&amp;agrave; ebraica ha dovuto sviluppare una particolare capacit&amp;agrave; di adattamento in una condizione di &amp;ldquo;minoranza&amp;rdquo;, che le ha consentito anche di affrontare ripetute manifestazioni d&amp;rsquo;intolleranza, fino alla tragedia della Shoah, mantenendo allo stesso tempo un movimento intellettuale interno molto attivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;Egrave; stato poi analizzato un tema di estrema attualit&amp;agrave; come la questione politica dello stato d&amp;rsquo;Israele. A fine serata, il Rabbino ha discusso con gli studenti del rapporto tra politica e religione e dei concreti rapporti fra la religione ebraica e le altre fedi.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 01 Dec 2011 13:32:25 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Le frontiere della fisica contemporanea. Incontro con l’Ingegner Gioacchino Ranucci.</title>
            <link>http://www.collegiocavalieri.it/news_dettaglio.php?news=154</link>
            <description>&lt;p&gt;Il 28 novembre il Collegio ha ospitato l&amp;rsquo;Ingegner Gioacchino Ranucci, laureato del Collegio, ricercatore dell&amp;rsquo;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e studioso dei neutrini solari presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso. L&amp;rsquo;incontro si &amp;egrave; sviluppato in continuit&amp;agrave; con la visita ai Laboratori cui buona parte degli studenti ha partecipato nel mese di ottobre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo una breve parentesi sulla storia dell&amp;rsquo;Infn e dei Laboratori, il discorso si &amp;egrave; incentrato sulla fisica moderna e contemporanea. Il relatore ha innanzitutto illustrato agli studenti le nozioni fondamentali della fisica particellare, dalle forze fondamentali ai quark, per poi focalizzarsi sulle frontiere attuali della ricerca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Particolare attenzione &amp;egrave; stata rivolta ai neutrini - sia quelli solari, studiati nell&amp;rsquo;esperimento &amp;ldquo;Borexino&amp;rdquo;, che quelli artificiali, provenienti dal Cern di Ginevra e analizzati attraverso l&amp;rsquo;esperimento &amp;ldquo;Opera&amp;rdquo;. Molto spazio &amp;egrave; stato dato nella discussione alla questione della velocit&amp;agrave; del neutrino che, come calcolato da &amp;ldquo;Opera&amp;rdquo;, sarebbe superiore a quella della luce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In conclusione &amp;egrave; stato trattato il tema della ricerca italiana nel campo della fisica, alla quale l&amp;rsquo;Ing. Ranucci &amp;egrave; orgogliosamente legato da pi&amp;ugrave; di trent&amp;rsquo;anni &amp;ndash; ricerca nella quale l&amp;rsquo;Italia &amp;egrave; ancora capace di attrarre laureati stranieri e offrire, sia pure con crescenti difficolt&amp;agrave;, possibilit&amp;agrave; di realizzazione agli studenti.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 28 Nov 2011 13:32:25 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Francesca Serafini racconta la scrittura creativa.</title>
            <link>http://www.collegiocavalieri.it/news_dettaglio.php?news=152</link>
            <description>&lt;p&gt;Il Collegio ha ospitato per uno dei consueti incontri serali la Dottoressa Francesca Serafini, storica della lingua italiana, esperta di linguistica e sceneggiatrice di serie televisive di successo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo dalla sua esperienza personale, la dott.ssa Serafini ha trattato il ruolo fondamentale della lingua come mezzo di comunicazione e come &amp;ldquo;arma&amp;rdquo; dell&amp;rsquo;uomo moderno, sottolineando la necessit&amp;agrave; di adeguare i registri linguistici al contesto comunicativo. In particolare, la relatrice ha descritto le modalit&amp;agrave; attraverso le quali si esprime il mondo del cinema e della televisione italiana e le capacit&amp;agrave; creative che questo mondo racchiude. Lo sceneggiatore si trova, infatti, ad affrontare quotidianamente limiti di tempo e di risorse finanziarie che lo costringono ad essere quanto pi&amp;ugrave; possibile versatile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&amp;rsquo;attenzione si &amp;egrave; poi focalizzata sulle differenze fra la televisione italiana &amp;ndash; che spesso penalizza l&amp;rsquo;autorialit&amp;agrave; a favore di un livellamento dei contenuti e dei costi &amp;ndash; e quella straniera, talvolta pi&amp;ugrave; raffinata e quindi pi&amp;ugrave; apprezzabile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine dell&amp;rsquo;incontro, si &amp;egrave; aperto un dibattito sui modelli ai quali la sceneggiatura televisiva si ispira e sul confronto tra l&amp;rsquo;odierna serie tv e i tradizionali mezzi espressivi letterari.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 14 Nov 2011 13:32:25 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il dibattito sul gender. Incontro con la Professoressa Laura Palazzani.</title>
            <link>http://www.collegiocavalieri.it/news_dettaglio.php?news=151</link>
            <description>&lt;p&gt;Nella serata di luned&amp;igrave; 7 novembre il Collegio ha ospitato la Professoressa Laura Palazzani, ordinario di Filosofia del diritto presso la LUMSA di Roma, vicepresidente del Comitato Nazionale per la Bioetica e membro dello European Group on Ethics in Science and new Technologies. La relatrice ha trattato in un&amp;rsquo;ottica trasversale lo spinoso concetto di gender, ampiamente analizzato nel suo recente libro Sex/Gender: gli equivoci dell&amp;rsquo;uguaglianza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&amp;rsquo;intervento della prof.ssa Palazzani ha preso le mosse dall&amp;rsquo;esame del &amp;ldquo;paradigma deterministico &amp;ndash; essenzialistico&amp;rdquo; ed &amp;egrave; stato incentrato sul rapporto che intercorre tra il sex, l&amp;rsquo;indicatore biologico dell&amp;rsquo;identit&amp;agrave; sessuale, e il gender. Quest&amp;rsquo;ultimo concetto &amp;egrave; considerato da alcuni come indisgiungibile dalla propria natura biologica, da altri come pura acquisizione socio-culturale, da altri ancora come espressione di uno sviluppo indipendente frutto della volont&amp;agrave;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
Dopo aver fornito una panoramica delle diverse teorie gender, la relatrice ha discusso le complesse problematiche bioetiche, giuridiche e sociali che si presentano a fronte di svariati temi, quali le anomalie genetiche, l&amp;rsquo;omofobia, la procreazione, il diritto di famiglia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ha seguito l&amp;rsquo;intervento un partecipato dibattito con gli studenti, che si &amp;egrave; focalizzato sui problemi dello sviluppo dell&amp;rsquo;identit&amp;agrave; sessuale e su come la medicina e il diritto possano operare nel rispetto e nella tutela del singolo.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 07 Nov 2011 13:32:25 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il Prof. Carnevale parla di guerra e Costituzione.</title>
            <link>http://www.collegiocavalieri.it/news_dettaglio.php?news=150</link>
            <description>&lt;p&gt;Proseguendo il ciclo di incontri serali, il Collegio ha ospitato il Professor Paolo Carnevale, docente di Istituzioni di diritto pubblico presso la Facolt&amp;agrave; di Giurisprudenza dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di &amp;ldquo;Roma Tre&amp;rdquo;. Il tema scelto per la serata &amp;egrave; stato il rapporto che intercorre tra guerra e Costituzione, da sempre al centro di interpretazioni e anche polemiche, soprattutto da quando, negli ultimi venti anni, l&amp;rsquo;Italia &amp;egrave; stata chiamata ad intervenire con propri uomini e mezzi in missioni internazionali all&amp;rsquo;estero. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;Egrave; proprio su questo punto che si &amp;egrave; concentrata l&amp;rsquo;analisi del prof. Carnevale: la nostra Costituzione prevede senz&amp;rsquo;altro la possibilit&amp;agrave; di una guerra &amp;ldquo;difensiva&amp;rdquo; ed &amp;egrave; in questo senso che va letto, alla luce di altri articoli, il ripudio della guerra solennemente enunciato nell&amp;rsquo;articolo 11. L&amp;rsquo;attiva partecipazione del nostro paese ad operazioni come quelle condotte in Iraq, Afghanistan, Serbia/Kosovo e Libia &amp;egrave; stata resa possibile dalla seconda parte di questo articolo, che prevede appunto che l&amp;rsquo;Italia dia il suo contributo ad assicurare &amp;ldquo;la pace e la giustizia fra le nazioni&amp;rdquo; secondo le indicazioni delle organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 24 Oct 2011 12:32:25 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il Professor Marcello Messori spiega come uscire dalla crisi dell'Unione monetaria europea.</title>
            <link>http://www.collegiocavalieri.it/news_dettaglio.php?news=148</link>
            <description>&lt;p&gt;Presentato dal Cavaliere del Lavoro prof. Gian Luigi Tosato, il prof. Marcello Messori, ordinario di Economia dei mercati monetari e finanziari presso l'Universit&amp;agrave; Tor Vergata di Roma, ha discusso le principali cause alla base della crisi dell&amp;rsquo;Unione Monetaria Europea, a partire dal problema del debito sovrano di alcuni Stati membri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il prof. Messori ha illustrato le possibili strategie per affrontare una situazione che si &amp;egrave; progressivamente aggravata anche per il ritardo con il quale sono stati affrontati i primi segnali di disagio, senza una strategia globale e procedendo piuttosto con la logica del &amp;ldquo;caso per caso&amp;rdquo;. La fase di recessione che ha seguito la vera e propria crisi finanziaria ha poi evidenziato anche le differenze latenti fra le economie degli Stati &amp;ldquo;forti&amp;rdquo; e quelle degli stati via via trascinati dalla crisi in una spirale di crescente difficolt&amp;agrave;: la Grecia, l&amp;rsquo;Irlanda, il Portogallo e infine la Spagna e l&amp;rsquo;Italia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il quadro odierno &amp;egrave; purtroppo sotto gli occhi di tutti. Nel dibattito con gli studenti, il prof. Messori ha evidenziato il ruolo chiave della Bce nella gestione della crisi. &amp;Egrave; da questo ruolo che dipende a suo avviso la possibilit&amp;agrave; di &amp;ldquo;salvare&amp;rdquo; l&amp;rsquo;Unione e proseguire lungo il percorso dell&amp;rsquo;integrazione.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 17 Oct 2011 12:32:25 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il Collegio visita i Laboratori nazionali del Gran Sasso.</title>
            <link>http://www.collegiocavalieri.it/news_dettaglio.php?news=149</link>
            <description>&lt;p&gt;Si &amp;egrave; svolta lo scorso 15 ottobre, grazie all&amp;rsquo;iniziativa del Presidente del Gruppo Centrale, Cav. Lav. Corrado Antonini, la visita di un gruppo di nostri studenti presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, polo d&amp;rsquo;avanguardia nella ricerca in campo particellare ed astroparticellare. Grazie ad una chiara presentazione introduttiva, l&amp;rsquo;importanza dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; che si svolge in questo sito &amp;egrave; stata apprezzata da tutti i partecipanti: in pieno spirito collegiale, infatti, il gruppo &amp;egrave; stato molto eterogeneo, includendo studenti sia di ambito umanistico che appartenenti a diversi settori di area scientifica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nato negli anni &amp;rsquo;80 da un progetto del prof. Antonino Zichichi, il centro di ricerca del Gran Sasso rappresenta un unicum nel panorama dei laboratori sotterranei. Da un lato, infatti, la posizione strategica all&amp;rsquo;imbocco dell&amp;rsquo;autostrada A24 ne favorisce la logistica, permettendo di utilizzare imponenti strumentazioni e macchinari, altrimenti difficilmente trasportabili e realizzabili. Al contempo, il massiccio del Gran Sasso opera come scudo naturale, garantendo la preziosa condizione di &amp;ldquo;silenzio cosmico&amp;rdquo;: con tale locuzione si intende l&amp;rsquo;attenuazione di ogni forma di rumore che potrebbe inficiare le misurazioni, in particolare radioattivit&amp;agrave; naturale (essendo un massiccio di formazione molto antica, il Gran Sasso ne risulta privo, a differenza delle pi&amp;ugrave; &amp;ldquo;giovani&amp;rdquo; catene alpine) e incidenza di raggi cosmici secondari (particelle prodotte dall&amp;rsquo;interazione tra atmosfera terrestre e raggi primari, a loro volta particelle altamente energetiche e di provenienza extra-galattica).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ad oggi, il laboratorio ospita esperimenti storici, collaborazioni internazionali di frontiera e allestimenti di progetti futuri. Un esempio per ogni categoria: Large Volume Detector (LVD), operativo dal 1992 e volto alla rivelazione di neutrini liberati dal collasso di stelle molto massive; Opera, il famoso rivelatore di fasci di neutrini provenienti dal Cern di Ginevra, che poche settimane fa ha scosso il panorama scientifico con l&amp;rsquo;incredibile misurazione di velocit&amp;agrave; superluminale; Icarus e WArP, progetti del premio Nobel prof. Carlo Rubbia per l&amp;rsquo;indagine di uno dei costituenti pi&amp;ugrave; misteriosi dell&amp;rsquo;Universo, la materia oscura. Ci fa piacere, inoltre, citare l&amp;rsquo;esperimento Borexino, anch&amp;rsquo;esso dedicato allo studio dei neutrini, al quale partecipa un nostro laureato, ing. Gioacchino Ranucci della sezione INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) di Milano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Evidentemente, molti sono gli esperimenti gi&amp;agrave; conclusi o attualmente operanti meritevoli di essere raccontati, per la straordinaria testimonianza che offrono quali incredibili prodotti dell&amp;rsquo;ingegno umano: le tecniche di rivelazione alla base degli strumenti (questi ultimi gi&amp;agrave; di per s&amp;eacute; affascinanti per la loro stessa mole) sono tra le pi&amp;ugrave; fantasiose e raffinate. Segno di quanto a fondo l&amp;rsquo;uomo sia giunto nella comprensione di come opera la natura, ma, al tempo stesso, segno di quanto sforzo ancora egli sia disposto a compiere per penetrare pi&amp;ugrave; profondamente nella conoscenza. &lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 15 Oct 2011 12:32:25 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Problemi globali, risposte locali. Incontro con Sebastiano Maffettone.</title>
            <link>http://www.collegiocavalieri.it/news_dettaglio.php?news=147</link>
            <description>&lt;p&gt;Gioved&amp;igrave; 13 ottobre il nostro Collegio ha avuto il piacere di ospitare il Professor Sebastiano Maffettone, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e del Center for Ethics and Global Politics presso la LUISS Guido Carli di Roma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&amp;rsquo;incontro ha avuto come temi le possibilit&amp;agrave; e le problematiche che ruotano intorno al fenomeno della globalizzazione. Guerre, inquinamento ambientale e ingiustizie sociali sono di natura sovranazionale, mentre gli strumenti disponibili si qualificano per essere eminentemente locali. Come compensare tale squilibrio?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fra il modello dello statismo (ogni Stato si farebbe carico d&amp;rsquo;una percentuale del problema da risolvere coi propri mezzi) e quello del cosmopolitismo (che prevede una partecipazione diretta dei singoli individui per eleggere i membri d&amp;rsquo;un organismo sovranazionale), &amp;egrave; forse auspicabile una terza via &amp;ndash; quella del regionalismo comparato e progressivo, simile al protocollo messo in atto dall&amp;rsquo;Unione Europea, che garantirebbe una maggiore equit&amp;agrave; nella gestione delle risorse e dei problemi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Forte &amp;egrave; stato infine il richiamo all&amp;rsquo;etica personale dei singoli, come discriminante decisivo delle scelte che ognuno &amp;egrave; chiamato a compiere, nonch&amp;eacute; presupposto per una corretta amministrazione dei beni pubblici e delle pubbliche responsabilit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 13 Oct 2011 12:32:25 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Con il Cavaliere Ruggeri ha inizio il ciclo di incontri serali del Collegio.</title>
            <link>http://www.collegiocavalieri.it/news_dettaglio.php?news=146</link>
            <description>&lt;p&gt;Il Cavaliere del Lavoro Salvatore Ruggeri &amp;egrave; presidente e amministratore delegato di Valvitalia SpA, da lui fondata nel 2002 ed oggi Gruppo diventato il primo in Italia ed il quinto al mondo nel campo della produzione di valvole. La Valvitalia esporta oggi il Made in Italy in pi&amp;ugrave; di 83 paesi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
Il Cavaliere Ruggeri ha condiviso con gli studenti le tappe della sua esperienza lavorativa, vissuta con impegno e passione sin dai primi incarichi: orgoglioso di essere italiano e fiducioso nelle intelligenze brillanti e nelle risorse che il paese pu&amp;ograve; vantare, il Cavaliere ha focalizzato l&amp;rsquo;attenzione sulla complessa e controversa questione dell&amp;rsquo;energia, con le sfide, i problemi e le contraddizioni che la riguardano e che ne condizioneranno inevitabilmente lo sviluppo: il nucleare, le fonti rinnovabili, la necessit&amp;agrave; di continuare ad usare in modo massiccio nei prossimi decenni i combustibili fossili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
Sono i temi intorno ai quali si &amp;egrave; poi aperto, come di consueto, il dibattito, che si &amp;egrave; poi ampliato all&amp;rsquo;importanza strategica di grandi infrastrutture che facilitino lo spostamento di persone e merci nell&amp;rsquo;ottica di un&amp;rsquo;Europa unita e priva di barriere, alla responsabilit&amp;agrave; non solo dei mezzi di comunicazione per un&amp;rsquo;informazione precisa e onesta, ai nodi dell&amp;rsquo;occupazione giovanile e di una formazione pi&amp;ugrave; concreta e mirata, che aiuti i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 06 Oct 2011 12:32:25 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Consegna delle medaglie d'oro ai nuovi laureati</title>
            <link>http://www.collegiocavalieri.it/news_dettaglio.php?news=145</link>
            <description>&lt;p&gt;Gioved&amp;igrave; 9 giugno &amp;egrave; stato rinnovato un appuntamento tradizionale per il Collegio: alla presenza del Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Benito Benedini, e del Presidente della Commissione per le Attivit&amp;agrave; formative della Federazione, Gian Luigi Tosato, del Direttore scientifico del Collegio, Stefano Semplici, e del Presidente dell&amp;rsquo;Associazione laureati, Marco Magnani, gli studenti che si sono laureati nel corso dell&amp;rsquo;anno hanno ricevuto la medaglia d&amp;rsquo;oro del Collegio.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 09 Jun 2011 12:32:25 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il consumo di acqua ai nostri giorni: incontro con il Cavaliere del Lavoro Carlo Pontecorvo.</title>
            <link>http://www.collegiocavalieri.it/news_dettaglio.php?news=143</link>
            <description>&lt;p&gt;In chiusura del ciclo di incontri dell&amp;rsquo;anno accademico 2010/2011, il Collegio ha ospitato il Cavaliere del Lavoro Carlo Pontecorvo, Presidente e Amministratore Delegato di Ferrarelle SpA. Ferrarelle, una delle aziende leader nel settore delle acque minerali, ha la sua fonte acquifera a Riardo, in Campania, regione che, insieme a quella alpina, rappresenta uno dei maggiori bacini idrici d&amp;rsquo;Italia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;acqua, in quanto risorsa fondamentale per la sopravvivenza, &amp;egrave; al centro di accesi dibattiti e conflitti tra Stati: a un consumo talora eccessivo da parte dei paesi industrializzati si contrappone la difficolt&amp;agrave; nel suo reperimento in numerose aree del mondo. &amp;Egrave; anche questo un campo nel quale cresce il bisogno di una vera &amp;ldquo;responsabilit&amp;agrave; sociale&amp;rdquo;, con l&amp;rsquo;obiettivo di garantire a tutti l&amp;rsquo;accesso al bene senza il quale la vita &amp;egrave; semplicemente impossibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Momento centrale dell&amp;rsquo;incontro &amp;egrave; stata la spiegazione delle differenze esistenti tra acque minerali e acque potabili. Sebbene entrambe abbiano provenienza meteorica e confluiscano in falde sotterranee, l&amp;rsquo;acqua minerale, essendo imbottigliata alla sorgente, &amp;egrave; caratterizzata da purezza microbiologica e dalla assenza di qualsivoglia tipo di trattamento, mentre quella potabile diventa spesso tale attraverso processi anche molto complessi e grazie all&amp;rsquo;aggiunta di sostanze come il cloro. Data la ricchezza di sorgenti idriche presenti sul territorio italiano, appare evidente la necessit&amp;agrave; di un monitoraggio costante delle falde acquifere, tramite valutazioni chimico-fisiche e microbiologiche, al fine di garantire il mantenimento di elevati standard qualitativi nella produzione delle acque minerali.&lt;br /&gt;
L&amp;rsquo;incontro &amp;egrave; terminato con il consueto dibattito, nel quale il Cavaliere Pontecorvo ha risposto alle domande in merito all&amp;rsquo;internazionalizzazione dell&amp;rsquo;azienda, al sistema di distribuzione idrico nel nostro Paese e alle caratteristiche del mercato delle acque in Cina.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 26 May 2011 12:32:25 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Cause e conseguenze dell’incidente di Fukushima: incontro con l’ing. Lamberto Matteocci.</title>
            <link>http://www.collegiocavalieri.it/news_dettaglio.php?news=141</link>
            <description>&lt;p&gt;Dai dati sull&amp;rsquo;impiego dell&amp;rsquo;energia nucleare a livello mondiale, appare chiaro come essa rappresenti per numerosi Paesi una delle principali fonti per soddisfare il fabbisogno energetico. La produzione di energia elettrica tramite fissione solleva per&amp;ograve; importanti problemi in merito alla gestione dei rifiuti radioattivi e alla prevenzione di incidenti dalle conseguenze potenzialmente molto gravi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per garantire la sicurezza degli impianti, alle tecnologie che evitano la dispersione di materiale radioattivo nell&amp;rsquo;ambiente circostante si affiancano gli strumenti del diritto internazionale, volti ad assicurare una supervisione delle centrali da parte di un&amp;rsquo;autorit&amp;agrave; indipendente e, in caso di incidente, un sistema di monitoraggio costante della situazione.&lt;br /&gt;
L&amp;rsquo;ing. Matteocci ha poi spiegato come alla base dell&amp;rsquo;incidente di Fukushima vi sia stato il mancato funzionamento, conseguente allo tsunami, dei generatori per la rimozione del calore residuo del reattore; questo ha determinato a sua volta la perdita di integrit&amp;agrave; del combustibile nucleare e il rilascio nell&amp;rsquo;atmosfera di vapore radioattivo. L&amp;rsquo;immissione di notevoli quantit&amp;agrave; di acqua marina per contenere l&amp;rsquo;aumento di temperatura nel nocciolo ha poi causato la contaminazione delle falde acquifere e del tratto di oceano vicino all&amp;rsquo;impianto. I recenti avvenimenti di Fukushima hanno frenato in Italia l&amp;rsquo;avvio di un nuovo programma nucleare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il nostro Paese deve per&amp;ograve; a tutt&amp;rsquo;oggi ancora provvedere anche alla gestione e smantellamento delle vecchie centrali e allo smaltimento delle scorie radioattive che fanno parte del suo &amp;ldquo;passato nucleare&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 19 May 2011 12:32:25 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il problema energetico: incontro con il Cavaliere del Lavoro Carlo Lotti.</title>
            <link>http://www.collegiocavalieri.it/news_dettaglio.php?news=140</link>
            <description>&lt;p&gt;In occasione del terzo incontro dedicato alle problematiche in materia di energia, il Collegio ha avuto il piacere di ospitare il Cav. Carlo Lotti, per molti anni docente universitario di Costruzioni idrauliche e autore di illustri pagine dell&amp;rsquo;ingegneria italiana nel mondo.&lt;br /&gt;
Il prof. Lotti ha individuato nella mancanza di lungimiranza politica e nell&amp;rsquo;assenza di un Piano energetico nazionale le cause dell&amp;rsquo;attuale situazione di paralisi in merito a delicate questioni, quali la privatizzazione del servizio di distribuzione delle risorse idriche e il ritorno all&amp;rsquo;energia nucleare. Relativamente al referendum del prossimo giugno, &amp;egrave; stata sottolineata l&amp;rsquo;importanza di un&amp;rsquo;adeguata informazione da parte degli esperti del settore, onde evitare il rischio di una risposta emotiva sull&amp;rsquo;onda dei recenti avvenimenti di Fukushima.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
Dall&amp;rsquo;analisi dello studio del 2008 &amp;ldquo;Sustainable Energy &amp;ndash; without the hot air&amp;rdquo;, condotto da David McKay, il prof. Lotti ha poi spiegato come le possibili strategie per ridurre la crescente dipendenza dai combustibili fossili possano prevedere l&amp;rsquo;impiego dell&amp;rsquo;energia nucleare, la riduzione dei consumi energetici o il ricorso a un nuovo propellente quale l&amp;rsquo;idrogeno. In ogni caso, appare chiaro come il problema energetico non possa essere risolto senza un intervento deciso da parte degli organi istituzionali, che, avvalendosi di una commissione di esperti, stabiliscano le linee guida per una pianificazione a lungo termine.&lt;br /&gt;
L&amp;rsquo;incontro &amp;egrave; terminato con il consueto dibattito nel quale sono state affrontate le tematiche del risparmio energetico, del ruolo di un&amp;rsquo;autorit&amp;agrave; garante a livello europeo e del futuro delle energie rinnovabili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;
&lt;w:WordDocument&gt;
&lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;
&lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;
&lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;
&lt;w:PunctuationKerning /&gt;
&lt;w:ValidateAgainstSchemas /&gt;
&lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;
&lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;
&lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;
&lt;w:Compatibility&gt;
&lt;w:BreakWrappedTables /&gt;
&lt;w:SnapToGridInCell /&gt;
&lt;w:WrapTextWithPunct /&gt;
&lt;w:UseAsianBreakRules /&gt;
&lt;w:DontGrowAutofit /&gt;
&lt;/w:Compatibility&gt;
&lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;
&lt;/w:WordDocument&gt;
&lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;
&lt;w:LatentStyles DefLockedState=&quot;false&quot; LatentStyleCount=&quot;156&quot;&gt;
&lt;/w:LatentStyles&gt;
&lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt;
&lt;style&gt;
/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:&quot;Tabella normale&quot;;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-parent:&quot;&quot;;
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin:0cm;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:10.0pt;
font-family:&quot;Times New Roman&quot;;
mso-ansi-language:#0400;
mso-fareast-language:#0400;
mso-bidi-language:#0400;}
&lt;/style&gt;
&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;
&lt;w:WordDocument&gt;
&lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;
&lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;
&lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;
&lt;w:PunctuationKerning /&gt;
&lt;w:ValidateAgainstSchemas /&gt;
&lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;
&lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;
&lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;
&lt;w:Compatibility&gt;
&lt;w:BreakWrappedTables /&gt;
&lt;w:SnapToGridInCell /&gt;
&lt;w:WrapTextWithPunct /&gt;
&lt;w:UseAsianBreakRules /&gt;
&lt;w:DontGrowAutofit /&gt;
&lt;/w:Compatibility&gt;
&lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;
&lt;/w:WordDocument&gt;
&lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;
&lt;w:LatentStyles DefLockedState=&quot;false&quot; LatentStyleCount=&quot;156&quot;&gt;
&lt;/w:LatentStyles&gt;
&lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt;
&lt;style&gt;
/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:&quot;Tabella normale&quot;;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-parent:&quot;&quot;;
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin:0cm;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:10.0pt;
font-family:&quot;Times New Roman&quot;;
mso-ansi-language:#0400;
mso-fareast-language:#0400;
mso-bidi-language:#0400;}
&lt;/style&gt;
&lt;![endif]--&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 09 May 2011 12:32:25 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title> 150 anni dell’Unità d’Italia attraverso la storia della moneta: incontro con il prof. Ciocca.</title>
            <link>http://www.collegiocavalieri.it/news_dettaglio.php?news=138</link>
            <description>&lt;p&gt;Marted&amp;igrave; 19 aprile il nostro Collegio ha avuto il piacere di ospitare il prof. Pierluigi Ciocca, docente&amp;nbsp; presso l&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; LUISS Guido Carli di Roma e vicedirettore generale di Bankitalia dal 1995 al 2006.&lt;br /&gt;
L&amp;rsquo;incontro ha avuto come tema il ruolo della moneta nella storia economica presente e passata, con particolare riferimento all&amp;rsquo;importanza di un cambio stabile, necessario per evitare di creare squilibri in un sistema basato su un&amp;rsquo;economia di mercato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ripercorrendo le tappe dell&amp;rsquo;economia italiana dall&amp;rsquo;epoca pre-unitaria ad oggi, il prof. Ciocca ha spiegato come la crescita economica del nostro Paese abbia avuto luogo in particolare durante il governo giolittiano e nel secondo Dopoguerra, periodi caratterizzati da stabilit&amp;agrave; monetaria. Risultati non altrettanto brillanti furono invece conseguiti sia nelle fasi storiche contrassegnate da relativa forza della lira, quali il decennio 1926-36 o gli anni che seguirono l&amp;rsquo;introduzione del corso forzoso del 1894, che in quelli di debolezza monetaria, come il periodo 1970-96, successivo al &amp;ldquo;miracolo economico&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per spiegare le difficolt&amp;agrave; di questi ultimi 15 anni, che hanno visto e vedono l&amp;rsquo;Italia crescere molto meno del resto dell&amp;rsquo;Europa, il professor Ciocca ha indicato quattro fattori decisivi: la finanza pubblica, le infrastrutture fisiche e giuridiche, la concorrenza e il dinamismo d&amp;rsquo;impresa.&lt;br /&gt;
L&amp;rsquo;incontro si &amp;egrave; concluso con il consueto dibattito, che ha toccato fra l&amp;rsquo;altro i problemi connessi alla struttura dell&amp;rsquo;impresa italiana, la svalutazione della lira del 1992 e le variabili che influenzano la crescita economica.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 19 Apr 2011 12:32:25 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il problema dell’arsenico ieri e oggi: incontro con il prof. Mottana.</title>
            <link>http://www.collegiocavalieri.it/news_dettaglio.php?news=137</link>
            <description>&lt;p&gt;Luned&amp;igrave; 18 aprile si &amp;egrave; svolto il quarto incontro frutto della collaborazione fra Accademia dei Lincei e Collegio &amp;ldquo;Lamaro Pozzani&amp;rdquo;. Il prof. Annibale Mottana, docente ordinario di Mineralogia presso l&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; degli studi di Roma Tre, &amp;egrave; stato nostro ospite per una serata dedicata al tema della presenza di arsenico nelle acque e nei suoli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;arsenico, noto sin dall&amp;rsquo;antichit&amp;agrave; come veleno mortale, &amp;egrave; da considerare un fattore di rischio per la salute umana. Pu&amp;ograve; avere origine naturale, dovuta alla peculiare composizione delle rocce, o antropica, conseguente all&amp;rsquo;apertura di miniere nei pressi di corsi d&amp;rsquo;acqua. Vi sono diverse zone nel mondo, quali ad esempio il Bangladesh, nelle quali il consumo di acqua con elevati quantitativi di arsenico si associa allo sviluppo di diverse patologie: malformazioni fetali, tumori e arsenicosi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La direttiva europea 98/83/CE stabilisce come concentrazione massima di arsenico nelle acque il valore di 10 &amp;micro;g/l e il limite di 50 &amp;micro;g/kg per ogni sito. Regioni come il Lazio, parte della Sardegna e della Toscana presentano un notevole tasso di inquinamento delle acque, mentre i suoli del Cosentino e del Salento riscontrano una percentuale di arsenico molto alta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In particolare, per il problema della contaminazione delle acque, l&amp;rsquo;Unione Europea ha concesso all&amp;rsquo;Italia deroghe, con scadenza 31/12/2012, per l&amp;rsquo;immissione nella rete idrica di acqua con contenuto massimo di arsenico pari a 20 &amp;micro;g/l.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;incontro si &amp;egrave; concluso con il consueto dibattito. Il prof. Mottana ha risposto alle curiosit&amp;agrave; in merito al problema della contaminazione dei suoli e delle colture e alle metodiche di depurazione delle acque.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 18 Apr 2011 12:32:25 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Nuovi potenti “occhi artificiali”: i neutroni.</title>
            <link>http://www.collegiocavalieri.it/news_dettaglio.php?news=134</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;
&lt;w:WordDocument&gt;
&lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;
&lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;
&lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;
&lt;w:PunctuationKerning /&gt;
&lt;w:ValidateAgainstSchemas /&gt;
&lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;
&lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;
&lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;
&lt;w:Compatibility&gt;
&lt;w:BreakWrappedTables /&gt;
&lt;w:SnapToGridInCell /&gt;
&lt;w:WrapTextWithPunct /&gt;
&lt;w:UseAsianBreakRules /&gt;
&lt;w:DontGrowAutofit /&gt;
&lt;/w:Compatibility&gt;
&lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;
&lt;/w:WordDocument&gt;
&lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;
&lt;w:LatentStyles DefLockedState=&quot;false&quot; LatentStyleCount=&quot;156&quot;&gt;
&lt;/w:LatentStyles&gt;
&lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt;
&lt;style&gt;
/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:&quot;Tabella normale&quot;;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-parent:&quot;&quot;;
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin:0cm;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:10.0pt;
font-family:&quot;Times New Roman&quot;;
mso-ansi-language:#0400;
mso-fareast-language:#0400;
mso-bidi-language:#0400;}
&lt;/style&gt;
&lt;![endif]--&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Luned&amp;igrave; 11 aprile gli studenti del Collegio hanno incontrato la professoressa Carla Andreani, fisico sperimentale e docente di Fisica della Materia presso l'Universit&amp;agrave; degli Studi Roma &amp;ldquo;Tor Vergata&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La serata &amp;egrave; stata dedicata all&amp;rsquo;utilizzazione dei neutroni per ricerche nell&amp;rsquo;ambito dei beni culturali, che vedono oggi protagonisti molti italiani in strutture complesse come la sorgente impulsata di neutroni ISIS del Rutherford Appleton Laboratory, non lontano da Oxford. I neutroni &amp;ndash; ha spiegato la professoressa Andreani &amp;ndash; sono &amp;ldquo;potenti occhi artificiali&amp;rdquo; simili a quelli di Superman, che riescono a vedere dentro le cose con un potere di penetrazione di decine di centimetri, permettendo di indagare in dettaglio le propriet&amp;agrave; dei materiali di cui &amp;egrave; costituito un artefatto, di approfondirne la conoscenza, di intervenire per la sua conservazione, il restauro e magari riportarlo all&amp;rsquo;antico splendore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I neutroni sono particelle che insieme ai protoni costituiscono il nucleo atomico; furono impiegati da Fermi come proiettili per bombardare e rompere i nuclei di uranio, aprendo la strada all'applicazione della fissione nucleare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A partire dall'inizio degli anni Cinquanta i neutroni sono stati sistematicamente utilizzati come una sonda per l'indagine delle propriet&amp;agrave; dei materiali. La tecnica consiste nell'inviare fasci di neutroni sul campione che si desidera esaminare e misurare la variazione di alcune propriet&amp;agrave; del fascio conseguente all&amp;rsquo;interazione con il materiale.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 11 Apr 2011 12:32:25 +0100</pubDate>
        </item>
    </channel>
</rss>
   
