Antonio Lamaro (1893-1963)
Iniziò la sua lunga attività di costruttore edificando una casa in aperta campagna con l’aiuto di cinque manovali. Alla sua morte le sue imprese, alle quali aveva associato il cugino Vincenzo, erano presenti in Francia, Spagna e Sud America.
Fu promotore e primo benefattore dell’Istituto per i figli dei caduti sul lavoro, con il quale la Federazione dei Cavalieri del Lavoro avviò il suo impegno a favore dei giovani. La costruzione, che si trova a poca distanza dal Collegio, ospita oggi un Liceo scientifico.
Questa attenzione forte alla responsabilità sociale dell’impresa, testimoniata da molte altre iniziative, come quelle a favore delle nostre comunità nazionali all’estero, caratterizzò il suo contributo alla vita della Federazione, alla quale donò infine l’edificio che venne destinato al progetto più importante dei Cavalieri del Lavoro nel settore della formazione: nasceva così la Residenza, che proprio ad Antonio Lamaro ed Enrico Pozzani venne intitolata.





